Pubblicata la direttiva Amianto DIR. UE 2023/2668 e le prassi UNI/PDR 152/2023



La Direttiva UE 2023/2668, rivede il valore limite e la metodologia di misurazione per le fibre di amianto al fine di ridurre il rischio mediante un abbassamento dei livelli di esposizione per proteggere meglio i lavoratori dalle malattie professionali legate all’amianto per garantire che nessun lavoratore sia esposto a una concentrazione superiore a 0,01 fibre di amianto per cm³.  E’ stata inoltre pubblicata da UNI, con l’ausilio di Sportello Amianto Nazionale, la prassi UNI/PdR 152 di riferimento sulle modalità di “Valutazione dello stato di conservazione delle coperture e tamponamenti contenenti amianto in matrice cementizia” e sui “Requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità del Responsabile del rischio amianto”.
Nella Direttiva UE 2023/2668 è previsto l’impiego di un metodo più moderno e sensibile per il conteggio delle fibre di amianto, ovvero la microscopia elettronica (EM).
La prassi UNI/PdR 152 si compone di due parti:

  • UNI/PdR 152.1 “Materiali contenenti amianto – Parte 1: Valutazione dello stato di conservazione delle coperture e tamponamenti contenenti amianto in matrice cementizia”: il documento sarà in grado di definire il potenziale degrado delle coperture e dei tamponamenti in lastre di cemento amianto (C/A) o la loro attitudine al rilascio di fibre, necessari per effettuare la valutazione dello stato di conservazione relativamente alle coperture e ai tamponamenti afferenti al patrimonio immobiliare da effettuarsi a cura del soggetto titolato per l’immobile in esame, per la definizione delle azioni da intraprendere (monitoraggio e/o bonifica);
  • UNI/PdR 152.2 “Materiali contenenti amianto – Parte 2: Requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità del Responsabile del rischio amianto” si concentra invece sulla figura professionale dedita al rischio amianto, delineando competenze, compiti e abilità, tenendo conto del Quadro Europeo delle Qualifiche (European Qualification Framework – EQF) e con il Quadro Nazionale delle Qualificazioni (QNQ).